Tag Archives: william marx

i letterati

I letterati son la base delle civiltà (ne garantiscono la continuità) e al contempo un’istanza distruttrice, un sostegno e una minaccia: permettono la costituzione di un ordine, ma sono anche partecipi della contestazione rivolta a quell’ordine. Perché la forza dei testi del passato è proprio quella di essere stati, cioè di non essere (o non essere più); e se la rivoluzione consiste nel sostituire all’esistente il non-esistente, allora non vi è nulla di più rivoluzionario del passato. Ciò che sorge dal presente lo rinforza: ne è il semplice sviluppo. Ma la permanenza contro natura di ciò che ha a che fare  con il passato, tornando, distrugge il presente, pur avendolo prodotto. Anzi, proprio perché lo ha prodotto.
è questo il vero scopo della pratica e dell’insegnamento delle lettere al giorno d’oggi: mantenere attivo il doppio postulato della letteratura, considerata al tempo stesso come espressione del reale e come potere di distacco dalla realtà; lasciarsi demolire da quei testi che hanno costruito il nostro mondo, che hanno costruito noi e che, allo stesso tempo, non sono noi; oppure, al contrario, demolirli, che è poi lo stesso. La differenza tra cultura e intrattenimento (entertainment) emerge proprio qui, con grande precisione.

da Il letterato: usi e costumi. Da Confucio a Barthes, la storia bizzarra di una specie anomala, di William Marx, Guanda, trad.di Marcella Uberti-Bona

Grazie a Federico Fantinel: benedico la grandezza con cui eserciti il tuo potere