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neoplasia

(…) si potrebbe anche leggere Psycho, il capolavoro di Hitchcock, come la messa in scena di un antagonismo architettonico: Norman Bates non è forse diviso tra le due case, il motel moderno orizzontale e la casa della madre verticale e gotica, sempre di corsa tra i due, senza trovare un posto suo? In questo senso, il carattere di Unheimlich del finale del film significa che, nella sua piena identificazione con la madre, egli ha finalmente trovato il suo heim, la sua casa.

(…) l’opera di Gehry: egli prende come base uno dei due poli dell’antagonismo, sia la casa di famiglia vecchio stile sia l’edificio modernista in vetro e cemento, e in seguito o li sottopone a una sorta di anamorfica distorsione cubista (angoli curvi di pareti e delle finestre, ecc.) o combina la vecchia casa di famiglia con un supplemento modernista. Così, ecco la mia ipotesi finale: se il Bates Motel dovesse essere costruito da Gehry, combinando direttamente la casa della vecchia madre e l’hotel moderno in una nuova entità ibrida, Norman non avrebbe avuto alcun bisogno di uccidere le sue vittime (…)

da Il trash del sublime, Slavoj Žižek, Mimesis

il corpo esibito è l’oggetto impossibile

L’Origine (del mondo) di Gustave Courbet testimonia il limite (o lo scacco) della pittura realistica tradizionale, il cui oggetto finale – mai direttamente e pienamente mostrato, ma sempre abbozzato, presente come una sorta di punto di riferimento sottinteso, che inizia dal Disegnatore della donna coricata di Dürer – era, naturalmente, il corpo femminile nudo completamente sessualizzato come ultimo oggetto del desiderio e dello sguardo maschile.

(…)

Il corpo femminile esibito è, perciò, l’oggetto impossibile che, proprio perché non rappresentabile, funziona come ultimo orizzonte della rappresentazione, la cui apertura è sempre proposta proprio come la Cosa incestuosa di Lacan.

da Il trash del sublime, Slavoj Žižek, Mimesis, a cura di Marco Senaldi