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n’ata vota?!

Rober Doisneau La sonnette 1934

Hai vissuto poco, eppure tutto è già detto, già finito (…) Avrai un bello scendere in strada e far volare via i cappelli della gente, coprirti la testa d’immondizie, andare a piedi nudi, pubblicare manifesti sparare rivoltellate al passaggio di qualche usurpatore, non servirà: è già pronto il tuo letto nel dormitorio del manicomio, il tuo coperto è apparecchiato al tavolo dei poeti maledetti. Vascello ebbro, miserabile miracolo: lo Harrar è un’attrazione da fiera, un viaggio organizzato. È tutto previsto, tutto pronto nei minimi particolari: i grandi slanci del cuore, la fredda ironia, lo strazio, la beatitudine, l’esotismo, la grande avventura, la disperazione.

da Un uomo che dorme, Georges Perec, Quodlibet

Quell’andarsene nel buio dei cortili…

Robert Doisneau, dono di Maurice Sans Terre

Mi attendono nascosti. Talvolta
li ho portati alla vita, al grande
alfabeto del momento. Ma loro tornano lì,
muti, si stringono a un palo,
non ne vogliono sapere. E il mondo
sembra un’eco della frase
che non trovano più, caduti nel buio
di un gesto qualunque, un sabato,
in un centro commerciale.
Parlo di eroi, naturalmente, corpi
che sul quaderno avevano una spina.

da Quell’andarsene nel buio dei cortili, Milo De Angelis, Mondadori

dedicato al piccolo Ferdinand