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Sonetto LXXXII (in cui Francesco richiama Laura a veder la crudele agitazione in cui essa sola l’ha posto)

Pace non trovo, e non ho da far guerra;
E temo e spero, ed ardo, e son un ghiaccio;
E volo sopra ‘l cielo, e giaccio in terra;
E nulla stringo, e tutto ‘l mondo abbraccio.

Tal m’ha in prigion che non m’apre nè serra,
Nè per suo mi ritien nè scioglie il laccio;
E non m’ancide Amor e non mi sferra,
Nè mi vuol vivo nè mi trae d’impaccio.

Veggio senz’occhi; e non ho lingua, e grido:
E bramo di perir, e cheggio aita;
Ed ho in odio me stesso ed amo altrui:

Pascomi di dolor; piangendo rido;
Egualmente mi spiace morte e vita.
In questo stato son, Donna, per vui.

dai Sonetti e le Canzoni in vita di Madonna Laura, Francesco Petrarca, Venetiis In Curia Patriarchali die 26 Maji anni 1856 Imprimatur Pro Excell. ac Rever. D.D. P. Aurelio Mutti Patr.Ven. Friedericus Zinelli libris revisendis praefectus, con Prefazione e Interpretazione di Giacomo Leopardi

Sul sogno del 22 maggio 2016:

Libreria senza pareti né scaffali (la posizione del mio corpo stabilisce la funzione di questo spazio) e davanti alla scrivania alla quale siedo si trova un lungo viale alberato: un caro amico alla sinistra, un molesto cliente alla destra ed entrambi invitati a lasciarmi al comparire del Principe di Danimarca;
Occhiali rosa piccoli e stretti con impressa la data 1 marzo 1951;
Inquadratura, nel sogno, delle mani durante il dono degli occhiali e del libro dal mesto (parola presente nel sogno o al piatto di copertina del libro) principe;
Altissima gioia.

Sulla giornata lavorativa del 24 maggio 2016:

Casa d’altri, Sansoni, 1953: venduta chissà quando;
Non ho avuto voglia di assumere la configurazione di libraia chiarendo che il libro Chien blanc di Romain Gary è in catalogo presso Neri Pozza con la traduzione letterale del titolo, né ho avuto voglia di raccontare la trama del libro e di dire la ragione per cui l’ho esposto in vetrina;
Ancora una volta niente Chris Marker;
Ho scordato La modificazione di Michel Butor;
Questua d’amicizia, a colui che si dichiara cliente storico ma non assiduo, respinta;
Fatica, solitudine, sindrome d’abbandono;
Felice visita di Habté;
Felice scoperta, grazie alla visita di Michelino, di un’interpretazione di Leopardi nel volume di Rime del Petrarca: albero maestro della giornata.

goliardia

Dal diario di Wallace Stevens, 14 ottobre 1900

(…)

Thursday afternoon took a walk out Centre-ave, pike to Berkeley. Stopped at every tavern – for a beer, a cigar, and a poke at the bartenders. Livg+I thought it rather good fun to ask them about Mike Angelo, Butch Petrarch, Sammy Dante. We asked one fellow whether he had heard that John Keats had been run over, by a trolley car at Stony Creek in the morning. He said that he had not – he did not know Keats – but that he had heard of the family. Spirit of Adonais!

(…)