katherine mansfield

imperdibile il saggio introduttivo ai racconti a cura di Armanda Guiducci (“Racconti”, Rizzoli,1989)
nell’edizione in due volumi di adelphi si trovano invece le preziose traduzioni di cristina campo
 



camera di katherine nella casa della sua infanzia in nuova zelanda (ora è un museo)

qualche anno dopo, a londra, venderà il suo prezioso violoncello per poche sterline

 

“Ho decisamente rinunciato a dedicarmi alla musica. non è il mio forte, me ne rendo conto. resta dunque, il fatto che devo diventare una scrittrice” (gennaio 1907)


nel fatale dicembre 1911 katherine conobbe john middleton murry. lei non chiedeva altro che far coppia con uno dedito alla sua stessa arte, foss’anche “un uomo senza carattere”(quello che finirà nell’omonimo racconto)

 


“Il piacere di leggere è doppio quando si vive con qualcuno che divide con te gli stessi libri” e quanta indulgenza gli concederà pur di soddisfare questo piacere!

ma l’unica persona che le sarà vicino fino alla fine e che l’avrà profondamente amata è Ida Baker, la “schiavetta” che la seguì come un’ombra ovunque dal 1903 alla sua morte




bubble

 

 

Titolo originale:  Bubble
Nazione:  U.S.A.
Anno:  2006
Genere:  Thriller
Durata:  73′
Regia:  Steven Soderbergh
Sito ufficiale:   

Cast:  Debbie Doeberreiner, Dustin Ashley, Misty Wilkins
Produzione:  Gregory Jacobs, Steven Soderbergh
Distribuzione:  Mediafilm
Data di uscita:  Venezia 2005
12 Maggio 2006 (cinema)


Trama:
Martha e Kyle lavorano in fabbrica da molti anni e per due persone solitarie e malinconiche come loro diventare amici è stato quasi inevitabile. L’equilibrio del loro rapporto, però, viene disturbato dall’arrivo di una nuova operaia, una ragazza madre di nome Rose. Martha, che nutre qualche dubbio sul carattere ambiguo di Rose, rimane sconvolta quando scopre che Kyle, invece, ha iniziato una relazione con la ragazza. Il faticoso tentativo dei tre operai di costruire un rapporto personale più profondo, sarà però vanificato dalla morte violenta di Rose, che stravolgerà le loro esistenze abitudinarie distruggendo così ogni illusione.

 


dustin james ashley (kyle)

debbie doebereiner (martha)


misty dawn wilkins (rose)

chissà se sodebergh  ha letto la condizione operaia di simone weil.
gli attori sono tutti non professionisti e tutti donatori della propria vita al regista e alla sceneggiatrice. dustin james ashley ha 19 anni, dice d’aver trovato l’amore e ci/si concede il sorriso.
debbie doebereiner ha 47 anni, ci fa sapere che è sposata felicemente e madre di due figli ma mostra di credere come martha che lo zelo nel lavoro e la correttezza verso gli altri siano alla base della felicità. misty dawn wilkins ha 30 anni e 4 figli e spera in uno scatto sociale.
il tono di voce basso e monotono di dustin mi ricorda l’urlo di munch.

poesia per mia figlia

 

 

La veste nuova
padre e madre mi hanno comperata
una lunga veste nuova.
anche se ha un colletto tanto bello
a me non piace questa veste nuova.
ora da sola mi sono cucita
un’altra veste tutta mia.
anche se manca persino il colletto
a me piace tanto questa veste nuova.

canto popolare cinese 1919 -1925

ar biretta

un capocannoniere non è abbastanza
per me.
ci vuole il tuo cuore tempestato
il tuo cuore di marinaio
scapestrato, e la tua radio ricevente
che mi porta per i mari del mondo
fino alla cina fino a tutto
l’oriente che lo sai, è il mio punto
d’appoggio principale.

io non so districarmi fra quel tuo essere
bussola e uragano
e dal mio silenzio ti chiamo
a salvarmi col tuo magnetismo terrestre
a salvarmi a legarmi
quando il fondale mostra
i turchesi e mi chiama.

tu allora vieni indicando
una scia di delfini
mi metti in mano il pane
che getterò sull’acqua
issi la randa e il fiocco
e inseguiamo la gioia
con un sole alle spalle
e un sole avanti
che ancora non vediamo

mariangela gualtieri, da senza polvere senza peso, einaudi 2006

homo consumans


da un’ora cerco senza successo su http://images.google.it/ un’immagine che riproduca lo spazio compreso tra un paio di occhi ed uno schermo televisivo o cinematografico: sguardo osceno, imbarazzante.

ecco la scansione di un’immagine tratta dal libro di guy debord opere cinematografiche bompiani

 

tale oscenità è il motivo per cui è invece facile trovare immagini che escludono tale sguardo:

 

cosa si consuma in metropolitana


l’atac dovrebbe scegliere: o i soldi da biglietti e abbonamenti o quelli dalle case discografiche e dalle pubblicità. sono costretta a sentire della musica che mai sceglierei liberamente e mia figlia è costretta a notare, con un po’ di diffidenza, che i vampiri e i licantropi bevono preferibilmente un certo tipo di birra.
lettura consigliata oggi: disobbedienza civile di henry david thoreau, demetra, collana acquarelli anarchici

www.ariannaeditrice.it/recensione.php

 

sotto il doppio mento di Carlo Emilio Gadda