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lodi della televisione

l’italia di mussolini
era un luogo incantevole e felice,
solo a non essere italiani:
e incantevole il mondo –
ma solo in quanto spettacolo.
chiuditi dunque, amico,
col tuo televisore: altri ha solcato
per te gli oceani, le terre
esplorato, trascorso fino il cielo,
e tu t’affacci sulla varia vita
dal tuo balcone d’ombra,
come ciò fosse per il tuo piacere,
come non complottasse la tua morte
l’ultimo filo d’erba.

da Il tradimento, tommaso landolfi, rizzoli 1977

 

job sharing

 

Job sharing
Job sharing (lett. Condivisione del lavoro) o lavoro ripartito, è un contratto atipico secondo il quale solitamente due persone  si suddividono in due (o più) fasce lavorative un lavoro a tempo pieno(articoli 41-45 del decreto attuativo 276/03).Il contratto di lavoro ripartito deve essere chiaramente distinto dal contratto di part–time; non può quindi dare origine a due rapporti di lavoro distinti. I lavoratori devono informare il datore di lavoro, con cadenza almeno settimanale, della distribuzione dell’orario di lavoro. In caso di assenza dei due lavoratori, il datore di lavoro può pretendere legittimamente dall’altro l’adempimento dell’intera prestazione.
Per quanto riguarda le prestazioni previdenziali ed assistenziali e le relative contribuzioni, commisurate alla durata della prestazione lavorativa, i contraenti sono assimilati ai lavoratori a tempo parziale. Il licenziamento o le dimissioni di uno dei due lavoratori causano l’estinzione del rapporto di lavoro per entrambi, a meno che non siano stabiliti accordi diversi con il datore di lavoro. Il contratto richiede la forma scritta.

Il Job sharing si distingue dal part-time per queste caratteristiche:
  • l’obbligazione in solido tra i due contraenti, che presume inoltre uno stretto rapporto di fiducia fra i lavoratori coobbligati;
  • la ripartizione, in percentuale, dell’orario di lavoro fra i lavoratori interessati, indicando anche il giorno, il mese e l’anno, anche se vi è la possibilità di modificare in qualsiasi momento detta percentuale.
Questa forma contrattuale presenta dei vantaggi per le parti:
  • per i lavoratori: più tempo a disposizione che consente una migliore gestione del tempo libero e quindi anche più tempo da dedicare alla famiglia o allo studio; 

  • per l’impresa: maggiore produttività del lavoro con conseguente calo del fenomeno dell’assenteismo sul posto di lavoro. 

Sussistono pero’ anche dei svantaggi:
  • presuppone un legame fiduciario tra i coobbligati in quanto il datore di lavoro può – in caso di assenza di un lavoratore – pretendere dall’altro la copertura dell’intera prestazione lavorativa. 

  • I lavoratori contraenti, avendo la responsabilità di un unico lavoro, devono necessariamente operare “in simbiosi” trovandosi d’accordo su diversi fronti che vanno dalla pianificazione del lavoro ai turni da effettuare.

da http://www.intrage.it/rubriche/lavoro/contrattifles/jobsharing/index.shtml

 

ancora family day

la chiesa si rinnova

il mondo ha fretta e continua a cambiare
chi vuol restare a galla si deve arrangiare.
anche la chiesa che sembra non si muova
ogni tanto ci ripensa e ne inventa una nuova.
e dimostrando un notevole tempismo
ha già tirato fuori un nuovo catechismo.
dove tutto è più aggiornato dove tutto è più moderno
e anche a vincere un appalto si rischia l’inferno.
dove il senso di giustizia è ancora più forte
e talvolta è anche gradita la pena di morte.

e la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l’umanità.

in questo clima di sgomento per il popolo italiano
viene fuori l’acutezza del pensiero vaticano.
e tutti hanno capito che il papa era un genio
quando ha detto che la mafia è figlia del demonio.
ma quello che spaventa è il coraggio della cei
che ha già riabilitato galileo galilei.
e adesso se divorzi ti puoi anche risposare
a patto che stai buomo e non ti metti a scopare.
ma il nuovo sacramento per essere senza macchia
va fatto di nascosto e in un’altra parrocchia.

 

e la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l’umanità.

da oggi il praticante ha un’altra prospettiva
più allegra e disinvolta direi quasi alternativa.
la pillola per ora non può essere accettata
ma è ammessa se prevedi di esser violentata.
e piuttosto che far uso dei preservativi
è meglio diventare tutti sieropositivi.
d’altronde per la chiesa l’ideale è l’astinenza
che è un po’ come l’invito all’autosufficienza.

e la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l’umanità.

da roma il santo padre ci invia il suo messaggio
è lì ogni domenica a parte quando è in viaggio.
lui voleva andare in bosnia l’aveva stra annunciato
ma all’ultimo momento c’ha un po’ ripensato.
perché l’uomo è santo  e pio ma è anche molto scaltro
lui lo sa che morto un papa se ne fa subito un altro.
e adesso ha scritto un libro che è già un grosso evento
sarà anche un po’ acciaccato ma non sta fermo un momento.
perché la chiesa è sempre all’erta combatte e fa scintille
e per questo è giusto darle un bell’otto per mille.
anche se i traffici loschi della santa sede
sono parte integrante dei misteri della fede.

e la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l’umanità.

Giorgio Gaber

 

proposta petizione: aldo forbice radiato

oggi il prezzemolissimo giornalista (per carità) e scrittore (per carità) aldo forbice ha visto pubblicato su e polis roma (un giornale distribuito gratuitamente nei bar) un esilarante articolo dal titolo “il buio di rignano e i benpensanti neutrali” ( scaricabile dal sito http://www.epolisroma.it/)

il signor fobice, dopo 87 righe di brodo, conclude con innegabile coraggio (la mia maestra delle elementari, la sciura enrichetta, mai avrebbe firmato un testo così malscritto) ma senza coerenza: “e come si fa ad assolvere (come ha fatto una nota presentatrice tv) gli arrestati senza alcuna prova? certo la presunzione di innocenza va sempre salvaguardata, ma prima di emettere facili sentenze di assoluzione, lasciamo almeno che l’inchiesta si concluda”.

ma il forbice riesce a raggiungere picchi di umorismo ancora più elevati e lo scopro sgranando le sue poesie

tra cui questa:

…magari fosse vero!

mischiare le carte

 


femme aux seins nus, andré kertesz, 1921

…poi che nella sorda lotta notturna
la più potente anima seconda ebbe frante le nostre catene
noi ci svegliammo piangendo ed era l’azzurro mattino:
come ombre di eroi veleggiavano:
de l’alba non ombre nei puri silenzii
de l’alba
nei puri pensieri
non ombre:
piangendo: giurando noi fede all’azzurro.

da Immagini del viaggio e della montagna, Dino Campana, Canti Orfici

 


le beau-frère de l’artiste, duna haraszti, andré kertesz, 1917