All posts by milaaudaci

piccolo borghesi visti da osip mandel’štam

 

mi è successo di vivere in mezzo ad austere famiglie piccolo-borghesi. dio ha negato loro il dono dell’amabilità, che pure abbellisce la vita. i loro membri erano legati reciprocamente in una associazione passional-alimentare, staccavano uno dietro l’altro i coupons dei loro giorni e quando sorridevano pareva pronunciassero la parola “miele”.

da sulla poesia, osip mandel’štam, bompiani

 

 

complessità


e ora c’è la storia della complessità “io la considero quasi un problema religioso-dice Doyne Farmer- come fisico e come uomo di scienza, ho sempre desiderato comprendere l’universo. ma come panteista, per me la natura è dio. comprendendo la natura, mi avvicino a Lui. fino al terzo anno di perfezionamento non avrei mai creduto di poter un giorno diventare uno scienziato. consideravo i miei studi qualcosa di equivalente all’ingresso in un monastero”

da “complessità.uomini e idee al confine tra ordine e caos”, di morris mitchell waldrop, instar libri

 

 

 

doyne farmer e il suo cane


la questione delle parole


la questione delle parole

questa questione delle parole da dire è in effetti di primaria importanza non solo per gli scrittori, ma per tutti coloro che utilizzano il linguaggio a fini ordinari e straordinari. il linguaggio familiare è spesso stupido per l’indifferenza verso ciò che si dice: in esso una parola sostituisce un’idea. si direbbe che non si tratti di parlare, ma di fare un esercizio vocale in pubblico.

(“scritti. volume secondo“, rené magritte, Abscondita a cura di andré blavier, trad.di libero sosio)

 

katherine mansfield

imperdibile il saggio introduttivo ai racconti a cura di Armanda Guiducci (“Racconti”, Rizzoli,1989)
nell’edizione in due volumi di adelphi si trovano invece le preziose traduzioni di cristina campo
 



camera di katherine nella casa della sua infanzia in nuova zelanda (ora è un museo)

qualche anno dopo, a londra, venderà il suo prezioso violoncello per poche sterline

 

“Ho decisamente rinunciato a dedicarmi alla musica. non è il mio forte, me ne rendo conto. resta dunque, il fatto che devo diventare una scrittrice” (gennaio 1907)


nel fatale dicembre 1911 katherine conobbe john middleton murry. lei non chiedeva altro che far coppia con uno dedito alla sua stessa arte, foss’anche “un uomo senza carattere”(quello che finirà nell’omonimo racconto)

 


“Il piacere di leggere è doppio quando si vive con qualcuno che divide con te gli stessi libri” e quanta indulgenza gli concederà pur di soddisfare questo piacere!

ma l’unica persona che le sarà vicino fino alla fine e che l’avrà profondamente amata è Ida Baker, la “schiavetta” che la seguì come un’ombra ovunque dal 1903 alla sua morte




bubble

 

 

Titolo originale:  Bubble
Nazione:  U.S.A.
Anno:  2006
Genere:  Thriller
Durata:  73′
Regia:  Steven Soderbergh
Sito ufficiale:   

Cast:  Debbie Doeberreiner, Dustin Ashley, Misty Wilkins
Produzione:  Gregory Jacobs, Steven Soderbergh
Distribuzione:  Mediafilm
Data di uscita:  Venezia 2005
12 Maggio 2006 (cinema)


Trama:
Martha e Kyle lavorano in fabbrica da molti anni e per due persone solitarie e malinconiche come loro diventare amici è stato quasi inevitabile. L’equilibrio del loro rapporto, però, viene disturbato dall’arrivo di una nuova operaia, una ragazza madre di nome Rose. Martha, che nutre qualche dubbio sul carattere ambiguo di Rose, rimane sconvolta quando scopre che Kyle, invece, ha iniziato una relazione con la ragazza. Il faticoso tentativo dei tre operai di costruire un rapporto personale più profondo, sarà però vanificato dalla morte violenta di Rose, che stravolgerà le loro esistenze abitudinarie distruggendo così ogni illusione.

 


dustin james ashley (kyle)

debbie doebereiner (martha)


misty dawn wilkins (rose)

chissà se sodebergh  ha letto la condizione operaia di simone weil.
gli attori sono tutti non professionisti e tutti donatori della propria vita al regista e alla sceneggiatrice. dustin james ashley ha 19 anni, dice d’aver trovato l’amore e ci/si concede il sorriso.
debbie doebereiner ha 47 anni, ci fa sapere che è sposata felicemente e madre di due figli ma mostra di credere come martha che lo zelo nel lavoro e la correttezza verso gli altri siano alla base della felicità. misty dawn wilkins ha 30 anni e 4 figli e spera in uno scatto sociale.
il tono di voce basso e monotono di dustin mi ricorda l’urlo di munch.

poesia per mia figlia

 

 

La veste nuova
padre e madre mi hanno comperata
una lunga veste nuova.
anche se ha un colletto tanto bello
a me non piace questa veste nuova.
ora da sola mi sono cucita
un’altra veste tutta mia.
anche se manca persino il colletto
a me piace tanto questa veste nuova.

canto popolare cinese 1919 -1925