L’animale mangiaserrature

Lo incontrai che passeggiava nei corridoi dell’albergo con un animaletto mangiaserrature.

Posava l’animaletto sulla plica del gomito, allora l’animale era tutto contento e un’altra serratura era mangiata. E così per parecchie e così una quantità. Lui passeggiava atteggiandosi come uno cui “casa sua” sia divenuta più grande. Come apriva una porta, cominciava per lui una nuova vita.

Ma l’animaletto era tanto affamato di serrature che il suo padrone ben presto doveva riuscire alla ricerca di altre effrazioni, per quanto così trovasse scarso riposo.

Non volli fare alleanza con quell’uomo, gli dissi che per me ciò che preferivo nella vita era l’uscita. Ebbe uno sguardo bianco. Non eravamo della stessa sponda, ecco tutto, altrimenti mi ci sarei alleato. Mi piaceva, senza peraltro convincermi.

da Un certo piuma, Henri Michaux, Bompiani, 1971, trad.di Alfredo Giuliani

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