empatia

L’empatia, deus ex machina del processo analitico, viene da Kohut (1984) definita anche come “introspezione vicariante”, intesa come la capacità di pensare e sentire se stessi nella vita interiore di un altro; come modalità di osservazione e attività di raccolta di informazioni; come potente legame emotivo tra persone; (…); come precondizione necessaria perché nella relazione primaria, la madre funzioni da appropriato oggetto-Sé del bambino.

Nello sguardo di Narciso, di Mauro Mancia, Laterza Editori, Biblioteca di Cultura Moderna, 1990, p.54

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