Il cane

Là in alto, l’immagine d’un mondo
di sguardi si rinnova e si convalida.
Solo talvolta viene e gli si mette accanto,
di nascosto, una cosa, quando egli attraverso

questa immagine, in basso, tenta di aprirsi un varco,
così com’è, diverso; non respinto né accolto
e come in dubbio la sua realtà cedendo
all’immagine che dimentica per

tornare tuttavia ogni volta a immergervi
il suo occhio, quasi implorando, quasi
comprendendo, vicino ad un accordo;
ma rinuncia: altrimenti non sarebbe.

Rainer Maria Rilke, da Poesie, Einaudi. a cura di Andreina Lavagetto

A Pamina e a me

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>