Sonetto alieutico

Solo solingo va lo pescatore
inteso alla cattura di gran pesce,
eppure alquanto quell’andar gl’incresce
ché troppo si lontana dal suo amore.

Immensa ei sente serpeggiargli in cuore
vaghezza di sua donna, e s’ancor cresce
l’acerbo duol ch’al suo pescar si mesce,
ahi meschinel! lo struggerà il languore.

Già a mezzo corso è ‘l Carro, e ‘l galleggiante
ancora non si scote, e tutto tace,
e ‘l filo  calmo, e l’acqua tremolante:

tu nella percezion di questo istante
scopri commosso che non sai la pace
di vita ferma che non sia d’amante.

(1984)

da Dalla cripta, Michele Mari, Einaudi

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