Ore

Elemosina al malandrino in caccia!
occhio feroce ad occhio d’assassino!
ferro sul ferro dello spadaccino!
– l’anima mia non è in stato di grazia!-

Io sono lo svitato di Pamplona,
ho paura del riso della luna,
luna spiona in crespo nero…Orrore!
su tutto incombe un grande spegnitoio.

Mi sembra quasi un gracidar di rane…
è la malora che mi chiama, giù
nel cavo della notte: …due rintocchi.

Più di quattordici ore ho già contato…
Un’ora, una lacrima – Tu piangi, cuore mio.
Su, canta ancora – Smetti di contare.

Tristan Corbiere in Poesia. Mensile di Cultura Poetica. Anno 1 – Numero 2- Febbraio 1988, trad. di Clemente Fusero

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