Le lavandaie

Nove lavandaie sull’altra riva
Agitano senza suono i battipanni,
E non riesco proprio a capire,
Dove sono delle lavandaie le mani.

Nove lavandaie risciacquano la biancheria.
La competizione di luce e di suono
Nella mia infanzia, nella mia esistenza
A forza è penetrata come una grande lezione.

Sono là, istupidito
Dall’improvvisa perspicace intuizione,
E per sempre la melodia ho separato
Dal moto visibile al mondo.

da Il destino di poeta, Varlam Salamov, La casa di Matriona, a cura di Angela Dioletta Siclari

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