Apollo e Dafne

“Ninfa, ti prego, figlia di Peneo, fermati! Non t’inseguo per farti del male. Aspetta, ninfa!  Così l’agnella davanti al lupo, così la cerva davanti al leone, così le colombe con ali trepidanti fuggono davanti all’aquila: così ciascuna davanti al suo nemico. Ma io t’inseguo per amore! Povero me, ho paura che tu inciampi e cada, o che i rovi ti graffino le gambe che non lo meritano, e che tu ti faccia male per colpa mia. Sono impervi, i luoghi per i quali vai così di fretta. Corri più adagio, ti prego, e rallenta la fuga! Anch’io ti seguirò più adagio” (…)

da Metamorfosi, Ovidio, Einaudi, trad.di Piero Bernardini Marzolla

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