Gente di mare

Non ho girato un mucchio d’oceani
come i Signori d’Orléans,
Ulissi a vapore alla ricerca…
né l’Arcipelago da spaccone;
né il Transatlantico così
come una cantante d’operetta.

Ma fu galleggiante la mia culla,
fatta come il nido dell’uccello
che cova le sue uova sull’onda.
Fu un’amaca il mio letto d’amore
e mi aspetto, tra breve, un sacco
con un pietrone per zavorra che affondi.

– Uomo di mare, capisco il mio marinaio
come quel bravuomo di Callot
capiva il suo illustre buonuomo…
– Va, buonuomo di mare malfatto!
Va, Musa con voce da alcolizzata!
Va, Capolavoro da taverna!

Incipit della poesia Gente di mare in Tutte le poesie, Tristan Corbière, Newton Compton Editori, trad. di Claudio Rendina

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