24 agosto 1821

L’immaginazione, eccetto ne’ fanciulli, non abbisogna di fondamento nella persuasione. Omero non credeva certo a quello ch’egli immaginava. La scienza può dunque sommamente indebolire l’immaginazione; pur non è incompatibile seco lei. Per l’opposto, il sentimento se non è fondato sulla persuasione è nullo. Quell’uomo che non crede più alla virtù; che sa ch’ella è dannosa; e del resto non si trova in nessuno; che ha perduto l’idea della grandezza degli animi e delle cose e delle azioni; vedendo come tutte queste e tutti quelli son piccoli; che ha conosciuto come l’entusiasmo, l’eroismo, l’amore non hanno verun oggetto reale; che gli uomini e le cose sono indegnissime di destare in lui questi affetti ec. ec., un tal uomo come può far uso del suo cuore, come può provar più verun sentimento forte e durevole; egli che sotto le più belle apparenze, discopre chiaramente o fortemente sospetta, l’inganno, l’astuzia, la malvagità, i secondi fini, la vanità, la viltà, la nullità; la freddezza?

dallo Zibaldone, p. 1557, Giacomo Leopardi

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