il padre di Carlo Michelstaedter

(Lettera di Leopardi al Giordani del 6 marzo 1820)

“… poche sere addietro, prima di coricarmi, aperta la finestra della mia stanza, e vedendo un cielo puro, un bel raggio di luna, e sentendo un’aria tepida e certi cani che abbaiavano lontano, mi si risvegliarono alcune immagini antiche, e mi parve di sentire un moto nel cuore, onde mi posi a gridare come un forsennato, domandando misericordia alla natura, la cui voce mi pareva di udire dopo tanto tempo. E in quel momento dando uno sguardo alla mia condizione passata, alla quale ero certo di ritornare subito dopo, com’è seguito, m’agghiacciai dallo spavento, non arrivando a comprendere come si possa tollerare la vita senza illusioni e affetti vivi e senza immaginazione ed entusiasmo; delle quali cose un anno addietro si componeva tutto il mio tempo, e mi facevano così beato, nonostante i miei travagli. Ora sono stecchito e inaridito come una canna secca, e nessuna passione trova più l’entrata di questa povera anima, e la stessa onnipotenza eterna e sovrana dell’amore è annullata a rispetto mio nell’età in cui trovo… questa è la miserabile condizione dell’uomo, e il barbaro insegnamento della ragione, che, i piaceri e i dolori umani essendo meri inganni, quel travaglio che deriva dalla certezza della nullità delle cose sia sempre e solamente giusto e vero”.

Propriamente il Leopardi non può subire passivamente, “pati”; è in condizione di poter essere solo attivo, di dover dominare la materia che gli si presenta e trasformarla per la sua opera. Ciò significa, che deve vivere doppiamente nel soffrire che lo tiene immobile: da un alto il dolore come una realtà che grava su di lui; dall’altro il senso dell’impossibilità dell’attività, che si tramuta nel pieno avvertimento di quello. Nasce uno stato di conoscenza, che è un girare a vuoto nella mola della vita.

da La filosofia del Leopardi, Giovanni Amelotti, R.Fabris (1937) (in corso di pubblicazione per le Edizioni Emiliano degli Orfini)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>