appunti per Mi chiamo M.M. n.29

L’immagine nello specchio è “segno” anch’essa, ma è, dice la Logica di Port Royal (ovvero dell’arte di pensare, di Antoine Arnauld e Pierre Nicole) , un “segno naturale”. Questo vuol dire che essa sta al posto della cosa significata (come lo fanno la carta dell’Italia nel caso dell’Italia e il ritratto di Cesare nel caso di Cesare), ma che, riflettendola, la rappresenta. Perché lo specchio sia rappresentazione (e non semplice superficie levigata e incorniciata) occorre che la cosa raffigurata gli si trovi davanti, mentre la cosa rappresentata in un quadro o su una carta geografica è sempre altrove.

da L’invenzione del quadro. Arte, artefici e artifici nella pittura europea, Victor I. Stoichita, Il Saggiatore, trad. di Benedetta Sforza

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>