e che non resti dunque altro…

Frans Hals

E che non resti dunque altro, nelle parole, se non i rapidi passaggi dall’ombra alla luce. Come nei ritratti di Frans Hals, che aveva capito che il volto è un paesaggio, l’anima una nube che satura un istante il cielo, il sorriso la fine di un temporale. La terra è un angelo, è questa la scoperta del disegnatore, l’evidenza che zampilla, talvolta, dai colpi di piccone nell’apparenza pietrosa.

da Osservazioni sul disegno – Il disegno e la voce, Yves Bonnefoy, Pagine d’Arte

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