appunti per Mi chiamo M.M. n.20

(…)

tre sono gli aspetti del lavoro sulla memorizzazione. Innanzitutto la quotidianità messa completamente a nudo, poi la ricerca della mia storia personale in modo tradizionale e, per finire, questa memoria di finzione. Ce n’è perfino un quarto, che apparterrebbe al genere, diciamo, “della cifratura”, dell’iscrizione completamente cifrata, e che sarebbe l’introduzione di elementi di ricordi in una finzione quale La vie mode d’emploi, ma ad uso praticamente interno. Ovvero solo io e qualche altra persona possiamo esservi sensibili.

da Il lavoro della memoria (Intervista di Frank Venaille), in Sono nato, Georges Perec, Bollati Boringhieri, trad.di Roberta Delbono

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