Aria meditabonda

Boris Smelov

Il braccio teso ad appoggiarsi al muro
Le dita dilatate sull’intonaco
Ruvido con la mano sullo stomaco
Sinistra a smuovere l’interno oscuro

L’inanità di ciò che cerca il gesto
Di inane rendere (se fosse l’anima
Nobile il rantolo che si disamina
Sarebbe): al corpo vivo aereo resto

Ma se il problema è l’aria che circonda
Quel che siamo e lo penetra che vile
Spirito che bassa brezza che immonda

Colica è la vita! Finché gentile
Si disperde come meditabonda
Che siamo vento e non primaverile

commentario 2013 E.V.

da Rimato a morte, Giulio Braccini, Edizioni Braccine

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