Tourette, Hodgkin, Parkinson: chi sarà il mio caricaturista?

partenzaPer quanto regolare sia una fisionomia, per quanto armoniosi si suppongano i suoi tratti, agili i movimenti, l’equilibrio non è mai assolutamente perfetto. Vi potremmo sempre scoprire l’indicazione di una piega sul punto di annunciarsi, l’abbozzo di una possibile smorfia, o, infine, una particolare deformazione in cui si profilerà invece la natura. L’arte del caricaturista consiste nel cogliere questo movimento talora impercettibile, e nel renderlo visibile a tutti gli sguardi ingrandendolo. Imprime ai propri modelli la stessa smorfia che essi farebbero se andassero sino in fondo alla loro. Indovina sotto le armonie superficiali della forma, le profonde rivolte della materia. Realizza le sproporzioni e le deformazioni che devono essere esistite nella natura come velleità, ma che non hanno potuto manifestarsi, represse da una forza migliore. La sua arte, che ha qualcosa di diabolico, risolleva il demone che l’angelo aveva atterrato.

da Il riso. Saggio sul significato del comico, Henri Bergson, SE Studio Editoriale, a cura di Federica Sossi

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