sul piacere di farsi sé

no gender luca donnini

Pensavo a Mariposa, a Redaelli, e a quanto sia tortuosa la natura dell’uomo. O piuttosto la Natura al maiuscolo. Per come intreccia fittamente norma e eccezione. Mi chiedo se non abbia ragione Placido con la sua teoria dei frattali estensibile a tutti i fenomeni dell’esistenza, se è vero che perfino le aritmie del mio cuore, con le loro impennate e decelerazioni, sono meno schiave d’un capriccio che d’una legge, accidenti a loro…Lo stesso vale per l’equivoca Mariposa? è un disordine dentro un ordine? un ordine dentro un disordine? “Io non mi travesto, io mi vesto” mi disse una volta, e voleva significare che si abbigliava da donna non per farsi altro da sé ma per il piacere di farsi sé, di esibire di sé l’immagine nuda attraverso il sofisma di un’impostura.

da Tommaso e il fotografo cieco, Gesualdo Bufalino, Bompiani

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>