appunti per Trentasei e dieci vedute n.9

sigismund blumann lady of the clouds 1920

IV

Non fu nostra la prima idea. Adamo
Nell’Eden fu padre a Descartes,
Eva fece dell’aria lo specchio per sé

E i propri figli. Si scoprirono in cielo
Come in uno specchio, una seconda terra;
Sulla terra si ritrovarono nel verde –

Abitatori di un verde forte abbagliante.
La prima idea non chiuse le nuvole in forme
Imitate. Le nuvole vennero prima di noi,

C’era un centro informe prima che noi respirassimo.
C’era un mito prima che il mito iniziasse,
Venerabile, e articolato, e completo.

Di qui sgorga la poesia: viviamo in un luogo
Che non è nostro, e, molto di più, non è noi,
Ed è cosa crudele malgrado i giorni di gloria.

Noi siamo i mimi. Le nuvole i nostri maestri,
L’aria non uno specchio, ma una semplice tavola,
Una coulisse marrone lucente, tragico chiaroscuro

E comico colore di rosa; in essa strumenti abissali
Eruttano come fossero semi i significati
Che imponendosi alla vita noi stessi doniamo.

da Note verso la finzione suprema – Deve essere astratta, Wallace Stevens, Arsenale Editrice, trad. di Nadia Fusini

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