creazione e redenzione

Jan Saudek

E come la potenza anticipa l’atto e lo eccede, così l’opera della redenzione precede quella della creazione; e, tuttavia, la redenzione non è che una potenza di creare rimasta inevasa che si rivolge a se stessa, si “salva”. Ma che significa, qui, salvare? Poiché non c’è nulla, nella creazione, che non sia in ultima istanza destinato a perdersi. Non solo la parte di ciò che a ogni istante va perduto e dimenticato, lo scialo quotidiano dei piccoli gesti, delle sensazioni minute, di ciò che traversa la mente in un lampo, delle trite parole sprecate eccede di gran lunga la pietà della memoria e l’archivio della redenzione; ma anche le opere dell’arte e dell’ingegno, frutto di un lungo, paziente lavoro, sono prima o poi condannate a sparire.

da Nudità, Giorgio Agamben, Nottetempo

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