angoscia della posizione eretta

L’espressione sconvolgente “angoscia della posizione eretta” si trova in una lettera a Felice. Kafka le spiega un sogno di cui lei gli ha parlato, e dalla sua spiegazione non è difficile dedurne il contenuto.
“Voglio dirti invece l’interpretazione del tuo sogno. Se non ti fossi sdraiata per terra in mezzo agli animali, non avresti potuto contemplare il cielo stellato e non saresti stata salvata. Forse non saresti neanche sopravvissuta all’angoscia della posizione eretta. Lo stesso succede anche a me; è un sogno che abbiamo in comune, che tu hai sognato sia per me che per te”.
Bisogna sdraiarsi per terra fra gli animali per essere salvati. la posizione eretta rappresenta il potere dell’uomo sugli animali, ma proprio in questa chiara posizione di potere egli è più esposto, più visibile, più attaccabile. Giacché questo potere è anche la sua colpa, e solo se ci sdraiamo per terra tra gli animali possiamo vedere le stelle che ci salvano dall’angosciante potere dell’uomo.

Elias Canetti da Un po’ di compassione, AA.VV., Adelphi

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