avvento

 

 

Ascolta, ascolta: la poesia
non ha, dell’uomo, soltanto la musica. Anche la morte
la poesia ha. E il cuore, gli estri. Quali epopee
in questi riti! Volevo
chiedere dove va il mondo. Perché siam qui,
cosa facciamo.
Siamo andati, stamani, tra i cipressi,
ammaccati di nubi, del Verano. I corpi stan lì,
le teste dei morti ci guardavano,
si voltavano le teste dei morti.

Forse,
avrebbero voluto tornare nell’aria
e vedere come finisce la storia
dell’uomo che sarà vivo per ultimo
eppoi, insieme, dove andremo in taboga.

da Le poesie, di Marcello Landi, Editrice Nuova Fortezza, 1982, introvabile e inspiegabilmente (senza immaginare un sortilegio) trovato dal librajo Dario Sutter

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