duplice silenzio

Segnalibro per lettori notturni, di Ilaria Bartocci

Vi sono qualità -entità senza corpo-
che hanno duplice vita: così è quella che sgorga
gemella da materia e da luce, e ne sono
prove l’ombre dei corpi. C’è un duplice silenzio:
anima e corpo, mare e spiaggia. Uno dimora
in luoghi solitari, di fresca erba coperti:
certe grazie solenni, certi umani ricordi,
una scienza grondante di lacrime, lo rendono
spoglio d’ogni terrore; il suo nome è “mai più”.
È il silenzio corporeo, e non devi temerlo:
non ha potere alcuno, in sé, di fare il male.
Ma se un destino avverso (o sorte prematura!)
ti porta ad incontrare la sua ombra (fantasma
senza nome che infesta le deserte regioni
che il piede umano ignora), raccomandati a Dio!

da La città nel mare e altre poesie, Edgar Allan Poe, Forum/Quinta Generazione, trad.di Franco De Poli

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