in piazza per l’allattamento

 

Allattare il proprio figlio dovrebbe essere sufficiente a proteggere questo bene comune, ma non è

così. La commercializzazione scorretta dei sostituti del latte umano interferisce con la nostra scelta,

come ben sanno le ditte che li producono e distribuiscono, minando il delicato equilibrio di

‘domanda-offerta’ di ciascuna coppia “mamma-bambino allattato”.

Noi Mamme vogliamo che l’Italia recepisca il Codice

Sostituti del Latte Materno sottoscritto con l’OMS nel 1981 e chiediamo a questo governo di emanare un

decreto ministeriale che vada ben oltre le Direttive dell Unione Europea che ad esso si ispirano.

 

Noi Mamme chiediamo ad alta voce:

 

che venga proibito qualsiasi tipo di pubblicità oltre che ai latti di partenza, a quelli di proseguimento

e agli altri latti, nonché ai biberon ed alle tettarelle;

che nessun alimento o bevanda, con l eccezione dei latti di partenza, possa essere etichettato e

commercializzato per lattanti che non abbiano compiuto i sei mesi;

che sulle etichette dei latti in polvere sia scritto in caratteri ben visibili che non si tratta di prodotti

sterili, e che le istruzioni per la preparazione siano adeguate alle raccomandazioni

dell Organizzazione Mondiale della Sanità del 2007;

che sia proibito qualsiasi contatto (diretto, via posta, via internet) tra le ditte e i genitori, e l uso

anche indiretto delle strutture e degli operatori sanitari allo stesso scopo;

che a tutte le donne che lavorano, comprese le lavoratrici precarie ed autonome, sia permesso

decidere se, dove, quando, come, quanto e quanto a lungo allattare

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE 2007 DALLE 10.30 ALLE 13.30

SIAMO IN PIAZZA MONTECITORIO A ROMA

PER UN SIT-IN CHE MIRA A SENSIBILIZZARE

IL PARLAMENTO E L OPINIONE PUBBLICA

SULLA NECESSITÀ DI APPROVARE

UNA LEGGE NECESSARIA ED IMPROROGABILE

******

 

ELENCO E INFORMAZIONI ASSOCIAZIONI PROMOTRICI:

La Leche League (LLL) Lega per l Allattamento Materno

un organizzazione mondiale di volontariato apolitica e aconfessionale, fondata nel 1956 ed

attualmente presente in 66 Paesi del mondo con più di 8000 consulenti volontarie. Fa parte del

Consiglio delle Organizzazioni Non-Governative presso l ONU, negli USA (www.llli.org) è

riconosciuta dagli Ordini dei Medici, degli Ostetrici e Ginecologi, dall Accademia dei Pediatri.

Il Comitato di Consulenza Scientifica de La Leche League fornisce consulenza in materia di

problemi medici in tutto il mondo.

Presente in Italia dal 1979, conta attualmente più di 140 consulenti. Tutte le consulenti sono

mamme, con bambini di tutte le età e una consolidata esperienza personale, e hanno seguito un

periodo di tirocinio in cui hanno appreso tecniche e informazioni per superare i problemi che

possono insorgere intorno all allattamento materno.

LLLorganizza incontri mensili durante i quali si trattano tutte le informazioni generali che

interessano le donne che si apprestano a iniziare un’esperienza di allattamento e a chi già sta

allattando. Si organizzano poi incontri su temi particolari, come l’allattamento dei bambini più

grandi o l’allattamento per le mamme che lavorano.

Le mamme (ma anche i papà o gli operatori sanitari) possono anche contattare le consulenti

telefonicamente, per esempio se hanno dubbi o difficoltà urgenti, per lettera, o a domicilio.

E attivo un servizio di help form on line dal sito

 

www.lllitalia.org

 

Numero Unico Nazionale: 199 432 326

Contatto per la stampa:

Carla Scarsi, relazioni esterne

e-mail: carla@scarsi.name

tel. 340 9126893

******IBFAN ITALIA Sezione Italiana della Rete Internazionale per l Alimentazione Infantile

IBFAN

la Rete Internazionale per l Alimentazione Infantile

comprende oltre 200 gruppi che

lavorano in tutto il mondo per promuovere la salute e il benessere dei lattanti, dei bambini e delle

loro madri, attraverso la protezione, la promozione e il sostegno di pratiche ottimali di

alimentazione infantile. IBFAN si adopera per l eliminazione delle pratiche irresponsabili di

commercializzazione dei sostituti del latte materno, biberon e tettarelle attraverso la piena ed

universale attuazione del Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte

Materno e successive pertinenti Risoluzioni dell Assemblea Mondiale della Sanità. Nel 1998,

IBFAN ha ricevuto il Right Livelihood Award (www.ibfan.org).

Contatto per la stampa:

Adriano Cattaneo, presidente Ibfan Italia

e-mail: cattaneo@burlo.trieste.it

tel. 320 2103354

******AICPAM Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno

L AICPAM è una rete nazionale che coordina le attività e le iniziative delle IBCLC (International

Board Certified Lactation Consultant) e si rapporta alle organizzazioni europee come il VELB

e

internazionali come l ILCA, cui è affiliata. L AICPAM fa parte della costituenda Consulta

Nazionale per l Allattamento insieme alle società scientifiche pediatriche, ostetriche e

infermieristiche presso l’UNICEF Italia. L Associazione, no profit, si è costituita il 18 ottobre 2003

e ha iscritti reperibili in molte regioni. Il totale dei IBCLC in Italia al 2005 è di 121 diplomati.

Come affiliata all ILCA, segue i principi del Codice Etico dell IBLCE e del Codice Internazionale

sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno dell Organizzazione Mondiale della

Sanità.

 

www.aicpam.org

 

Contatto per la stampa:

Maria Ersilia Armeni, presidente AICPAM

e-mail: siliadoc@fastwebnet.it

tel. 335 257353

******MAMI – Movimento allattamento materno italiano

Fa parte della WABA, una rete internazionale di organizzazioni ed individui convinti che

l’allattamento al seno costituisca un diritto di ogni madre ed una componente fondamentale

nell’assicurare ad ogni bambino il meglio in termini di alimentazione, salute e cure. I membri si

dedicano alla protezione, alla promozione ed al sostegno dell’allattamento. MAMI s’impegna a

contribuire alla realizzazione degli obbiettivi operativi contenuti nella Dichiarazione degli Innocenti

(OMS/UNICEF) e si propone di:

– promuovere più cooperazione a livello regionale e nazionale;

– eliminare tutti gli ostacoli all’allattamento materno;

– fare rinascere e sostenere una cultura globale favorevole all’allattamento materno;

Sul territorio italiano MAMI intende:

– diffondere informazioni e creare reti operative;

– costruire legami fra tutti i promotori dell’allattamento materno: gruppi di base ed singoli operator,

agenzie dell’ONU, organi del governo, e organizzazioni non-governative;

– rafforzare e coordinare attività già esistenti per aumentarne l’impatto;

– stimolare e sostenere sforzi nuovi e collaborativi.

 

www.mami.org

 

Contatto per la stampa:

Elise Chapin, presidente MAMI

e-mail: elise.chapin@gmail.com

tel. 329 4947279

 

COMUNICATO STAMPA

 

Le mamme in sit-in a Roma per chiedere la protezione dell’allattamento al seno

 

Roma, 4 novembre 2007 – Il prossimo 14 novembre a Roma, davanti Montecitorio, si terrà un sit-in di mamme che scenderanno in piazza per

difendere il diritto di allattare al seno i propri figli. Questa meravigliosa capacità delle donne di produrre nutrimento per i propri figli è infatti

pesantemente minacciata dalle continue pressioni commerciali delle aziende che commercializzano alimenti per l infanzia. Il latte materno

spiegano AICPAM, IBFAN Italia, LLL, MAMI, promotori dell iniziativa – è un bene comune che la natura ha affidato in gestione alle donne.

Solo le donne possono decidere se, dove, quando, come, quanto e quanto a lungo allattare. Nessuno dovrebbe sostituirsi ad esse o interferire con

la loro indipendenza. Tanto meno chi è mosso da fini commerciali e di profitto e vorrebbe sostituire il latte materno con latti artificiali ed altri

alimenti e bevande, o chi vende gli strumenti per somministrare questi prodotti: biberon e tettarelle.

Obiettivo dell iniziativa sostenuta da numerose associazioni di genitori, ostetriche e altre realtà che si occupano di promuovere, sostenere e

proteggere l allattamento al seno – è ottenere dal Governo la piena attuazione del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti

del Latte Materno emanato da OMS e UNICEF nel lontano 1981, allo scopo di proteggere la salute dell’infanzia, sanzionando la scorretta

commercializzazione ed ogni forma di promozione dei sostituti del latte materno. Anche l Italia ha sottoscritto il Codice, così come tutti i paesi

dell Unione Europea. Ciò nonostante, l attuale normativa è tuttora più debole del Codice Internazionale e delle successive risoluzioni, poiché

limita le restrizioni commerciali alle sole formule lattee iniziali per neonati (latti 1), lasciando le compagnie libere di violare il Codice per tutti

gli altri prodotti (latti2, latti3, tisane, omogeneizzati, biberon e tettarelle).

Entro il 31 dicembre 2007 proseguono le associazioni promotrici – il Governo italiano dovrà varare una nuova direttiva europea (la

2006/141/CE del 22 dicembre 2006), che comporterà una nuova e profonda revisione della disciplina vigente in materia. Sarà finalmente

l occasione per dettare regole chiare e precise sulla pubblicità e l etichettatura dei sostituti del latte materno. E porre un freno agli episodi di

conflitto di interessi tra sistemi sanitari ed aziende.

L appuntamento è dunque per mercoledì 14 novembre – dalle ore 10.30 alle 13.30 circa – in piazza Montecitorio a Roma: tutte le mamme (e

naturalmente i papà) con i propri bimbi allattati e non, sono invitati a partecipare. Durante il sit-in (ma è possibile aderire anche online

all indirizzo www.reteromanaconsumocritico.org/RRCC/azione/latte_materno.htm) si terrà una raccolta di firme a sostegno dell iniziativa che

saranno poi consegnate al Presidente della Camera, Fausto Bertinotti. Una delegazione delle associazioni promotrici chiederà inoltre di essere

ricevuta dal Ministro della Salute, On. Livia Turco.

Dalle ore 12.00 alle 12.30 si terrà la conferenza stampa/dibattito con i giornalisti e i parlamentari presenti.

 

Manifesto per la difesa dell allattamento al seno

 

Il latte materno è un bene comune che la natura ha affidato in gestione alle donne. Solo le donne possono

decidere se, dove, quando, come, quanto e quanto a lungo allattare. Nessuno dovrebbe sostituirsi ad esse o

interferire con la loro indipendenza. Tanto meno chi è mosso da fini commerciali e di profitto e vorrebbe

sostituire il latte materno con latti artificiali ed altri alimenti e bevande, o chi vende gli strumenti per

somministrare questi prodotti: biberon e tettarelle.

Per difendere questo diritto di decisione indipendente, e per proteggere la salute dei bambini e delle loro

madri, l Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l UNICEF hanno emanato, già nel lontanissimo

1981, un Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno. Tutti i paesi

dell Unione Europea (UE),

italiani, non hanno finora recepito tutte le norme del Codice e delle Risoluzioni, permettendo così a

produttori e distributori di sostituti del latte materno, biberon e tettarelle di interferire con le decisioni delle

donne.

Tutti i paesi dell UE, Italia compresa, devono recepire le più recenti Direttive UE entro il 31 Dicembre 2007.

Il Decreto Ministeriale che è allo studio in queste settimane e che sarà emanato dal nostro Ministero della

Salute deve difendere in maniera rigorosa l allattamento al seno. In particolare chiediamo che:

Venga proibito qualsiasi tipo di pubblicità (anche nelle cosiddette riviste di puericultura), sia essa

riferita ai latti di partenza sia agli altri latti (di proseguimento, di crescita, speciali), sia ai biberon ed

alle tettarelle.

Siano chiaramente differenziati i diversi tipi di latte usando nomi, confezioni ed etichette diverse, e

non solo il numero.

I genitori vengano informati che si tratta di prodotti non sterili, e che le istruzioni per la ricostituzione,

la conservazione, la manipolazione e l uso di questi prodotti vengano standardizzate seguendo le

raccomandazioni dell Organizzazione Mondiale della Sanità del 2007.

Siano usati caratteri ben visibili anche per gli avvisi riguardanti la superiorità del latte materno, la

difficoltà di riprendere l allattamento al seno una volta iniziata l alimentazione artificiale, e le

improprie qualità nutrizionali dei prodotti artificiali.

Nessun alimento o bevanda, con l eccezione dei latti di partenza, possa essere etichettato e

commercializzato per lattanti che non abbiano compiuto i sei mesi.

Sia proibito qualsiasi contatto a scopo promozionale tra produttori e distributori di prodotti coperti dal

Codice e genitori (opuscoli, libri, altro materiale audiovisivo, valigette regalo, abbonamenti a riviste,

club di mamme e bambini, promozioni o forum via internet, etc).

Sia proibito l uso, diretto o indiretto, delle strutture e degli operatori sanitari da parte di produttori e

distributori di prodotti coperti dal Codice per convogliare verso gli utenti materiale informativo e

 

IBFAN ITALIA

 

International Baby Food Action Network – Italia

 

per la protezione dell Allattamento al Seno e dell Alimentazione Infantile

 

www.ibfanitalia.org

 

via Treggiaia 11 50020 Romola, Firenze

fax 02 700569293 e-mail info@ibfanitalia.org

promozionale. L unico materiale informativo distribuito dagli operatori sanitari dev essere quello

prodotto dal Servizio Sanitario Nazionale.

Siano evitati i conflitti d interesse vietando i regali e regolamentando rigorosamente le

sponsorizzazioni per formazione e ricerca.

Sia proibita qualsiasi donazione o vendita sottocosto di prodotti coperti dal Codice, nonché la

distribuzione di campioni a strutture ed operatori sanitari.

Se non fosse possibile inserire tutti questi punti nel DM che sarà emanato entro la fine del 2007 per recepire

le Direttive UE, chiediamo che i punti restanti siano inseriti in un secondo DM o in una legge ordinaria

approvata dal parlamento.

Chiediamo infine che a tutte le donne che lavorano, comprese le lavoratrici precarie ed autonome, sia

permesso decidere se, dove, quando, come, quanto e quanto a lungo allattare rivedendo l attuale legislazione

sulla protezione della maternità.

Questo manifesto è stato elaborato da IBFAN Italia ed è sottoscritto anche dalle seguenti Associazioni:

* Associazione Corpolibero Verona www.

* Associazione Culturale Pediatri (ACP) www.acp.it

* Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno (AICPAM) www.ibclc.it

* Associazione MammAmica Sez. di Rosignano Solvay, Cecina, Donoratico e Livorno www.

* Associazione Nascere in Casa, Umbria www.nascereincasaumbria.it

* Associazione Ostetriche Felicita Merati www.

* Circolo Tematico sulla Sanità-Sinistra Democratica Napoli www.

* Collegio Provinciale delle Ostetriche di Bari www.

* Forum Regionale Campano I cantieri della salute www.

* La Leche League Italia (LLL) www.lllitalia.org

* Mamme Amiche delle Mamme Perugia www.

* Mamme Insieme Fevoss – Gruppo di sostegno Castel d Azzano VR www.

* Madre è Donna e Altro (M. è D. e A.) www.

* MIPA Centro Studi www.

* Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI) www.mami.org

* Movimento Difesa del Cittadino www.mdc.it

* No Grazie Pago Io www.nograziepagoio.it

* Nuovo gruppo A.M. di Grottaglie e dintorni www.

* Rete Italiana Boicottaggio Nestlé (RIBN) www.ribn.it

* Rete romana sul consumo critico www.reteromanaconsumocritico.org

* Sorsi di Vita Udine www.

 

Italia compresa, hanno sottoscritto questo Codice. Ma i Decreti Ministeriali

 

Internazionale sulla Commercializzazione dei

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